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'Mood Gorning' Remix EP is OUT NOW!

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'Mood Gorning' Remix EP out August 5th!



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Early support from AutoKratz, Utah Saints, Tony Senghore, RESET!, Mark Emerson, Jagz Kooner, Evil Nine, Plump DJs, Mason, Ajax, FreQ Nasty, Krafty Kuts, NAPT, Nick Thayer, Kosheen, Ben Mono and so on.

Scrunch Mix + Interview

(http://scrunch.blog.deejay.it/2012/06/29/season-finale-elektropusher/)

La stagione di Scrunch volge alla sua conclusione, la pausa estiva è alle porte. Il blog andrà avanti per un’altra settimana (con strepitose anteprime!) mentre i mix terminano questa setimana. Concludiamo con un ospite che riassume una delle caratteristiche del nostro show: quella di puntare i riflettori su quanto di nuovo emerge dal nostro Paese, possibilmente con un’attitudine internazionale. Elektropusher è infatti un produttore siciliano doc, ma la sua musica e la sua fama sono molto forti all’estero, soprattutto in UK. Il ragazzo può vantare diverse uscite su label importanti come Cheap Thrills e Top Billin, tra le più stimate dai migliori dj del pianeta, le sue tracce e i suoi numerosi remix sono regolarmente in hype su una miriade di blog e molto in luce nelle chart dei siti specializzati.

Il “Pusha” ci ha regalato un mix bello spinto, come sempre in esclusiva per noi, e come da consuetudine c’è una succosa intervista come ciliegina sulla torta.

Quando e come ti sei appassionato alla musica? Hai pensato prima ad essere un producer o un dj? O un musicista?

Ho cominciato ascoltando la vecchia dance, molto piccolo e quasi con sorpresa, fino ad allora ero ben distante dal pensare di poter avere dei precisi gusti musicali (avevo però fatto scorpacciata di qualche vinile e musicassetta dei Beatles dei miei, di tanto in tanto). Sono stato sempre molto affascinato dalla scena dance e underground sin dai primi passi, non pensavo di poter arrivare un giorno a immergermi a capofitto nella produzione ma è una cosa che viene piuttosto naturalmente quando hai una forte passione e tanta voglia di esprimerti. Ho iniziato come dj, man mano la volontà di far uscire le tue idee prende molto facilmente il sopravvento, così, per unire divertimento e curiosità ho cominciato a strimpellare con i sequencer.

Tu sei siciliano vero? Esistono vantaggi o svantaggi nell’essere così dsitante dai “centri di gravità” della musica, oggi? La Sicilia è sicuramente un luogo molto periferico ma allo stesso tempo si è sviluppato un humus autoctono incredibile, penso solo a Catania e non solo dal punto di vista elettronico… Tu come la vedi?

Gli svantaggi sono abbastanza semplici da scovare, oltre che ad esserlo geograficamente, la Sicilia è un’isola anche sotto vari aspetti del panorama musicale, e di questo tipo soprattutto. Per forza di cose (diciamo anche per strane abitudini tutte italiane, specie in questo campo) le realtà dove potersi esprimere al meglio sono lontane, e anche ben distanti dall’Italia ,per come la vedo io. E’ necessario rimboccarsi da soli le maniche, che piaccia o meno rimane la cosa più giusta da fare, a prescindere dalle problematiche che nel nostro Paese si affrontano per emergere in maniera naturale, come invece succede altrove. Catania, così come tante altre realtà in Italia, fa il suo con tanto entusiasmo e partecipazione, c’è grande voglia di abbattere le solite barriere culturali (musicalmente parlando) e dar spazio a una condivisione musicale forte e pulita.

Uscendo con label estere, hai modo di confrontarti con apparati discografici di riferimento, come quello inglese. Qual è la tua impressione sul modo di lavorare in UK?

Il discorso si collega a quanto detto prima, le differenze sono visibili, sostanzialmente concentrate nel livello di attitudine a questo tipo di lavoro e nel modo di porre la dedizione alla causa in prima linea. Sotto aspetti meno tecnici credo non sia una novità dire quanto siamo lontani da certi standard, radicati su alcune logiche da cui non vedo sinceramente in che modo ci si possa allontanare. Basti pensare allo smistamento radiofonico e giornalistico di determinati generi: la BBC dedica ore di palinsesto alla musica da club e riviste come Mixmag vendono un casino, consegnando un certo blasone a chi viene recensito sulle loro pagine. Il sito di The Guardian offre lo streaming del nuovo album dei Simian Mobile Disco; come dire che apri una testata a caso tra le principali italiane e ti ascolti “Dr Gonzo”. Può bastare, no?

Quali sono le tue fonti d’ispirazione?

Principalmente tutto ciò che mi ha formato, a livello musicale, fino a ora. Ma è importante tenere a mente che non si smette mai di imparare e di trarre spunto, cogliere nuove idee, a prescindere da gusti e abitudini. E’ una sfida continua, e il modo migliore per affrontarla è saper essere quanto più originali possibile, a mio modo di vedere. Portare avanti qualcosa che senti veramente “tuo” è la più grossa soddisfazione, altrimenti non c’è ragione di farlo. Anche l’ispirazione è qualcosa da trasformare in modo strettamente personale, ognuno seguendo le proprie scelte e i propri canoni di visione.

Quali evoluzioni vedi nel sound electro-house e dintorni, che ha ormai fatto il suo tempo ed è già mutato verso nuove commistioni stilistiche?

Negli ultimi mesi ho ascoltato prodotti ibridi e non eccessivamente illuminanti, tanta musica piuttosto difficile da collocare in una lista di preferenze durature. E’ molto in voga un tipo di suono abbastanza semplicistico, fumoso, rispetto a qualcosa di stilisticamente ricercato e che guardi più al futuro, rimanendo, come molto spesso accade, nell’ombra. Con le dovute eccezioni. Penso che sia il solito ciclo, a lungo andare rimane a galla solo ciò che ha più riscontro e che merita di più di emergere da certi blocchi, il resto del vortice sparisce così com’è arrivato.

Quali saranno i tuoi prossimi lavori? E quando vedranno la luce?

Sta per uscire un EP di remix di “Mood Gorning”, l’ultimo singolo uscito su Cheaper Thrills. Contiene 8 versioni diverse (2 per ognuna delle 4 tracce), sono molto felice del risultato. Tra gli artisti presenti nel package ci saranno i NAPT, freschi di anthem su Fool’s Gold, Tommie Sunshine sotto alias Exploding Plastic e due italiani doc a nome Monster Tune che faranno grandi cose in futuro. Sto lavorando molto anche sui miei prossimi pezzi, ci sono tante idee e tante novità in serbo.

Mi dici tre artisti da tenere a portata d’orecchio nei mesi estivi?

Anstam, Life & Limb, Andrea Nardinocchi.

Hello



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